CHI SIAMO / STORIA

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Logo del festival delle abilità. Su uno sfondo bianco, con un tratto nero sottile, sono disegnati i cinque sensi: insieme formano un volto. Il palmo di una mano aperta, con al centro un occhio, in basso la bocca e, a sinistra dell’occhio, un naso visto di profilo, attaccato alla mano un orecchio. È un’icona della sinestesia, ossia la multisensorialità che connota le iniziative del festival rendendole accessibili. (Immagine creata da Cecilia Viganò. Cevicrea.it)

Logo del festival delle abilità. Su uno sfondo bianco, con un tratto nero sottile, sono disegnati i cinque sensi: insieme formano un volto. Il palmo di una mano aperta, con al centro un occhio, in basso la bocca e, a sinistra dell’occhio, un naso visto di profilo, attaccato alla mano un orecchio.
È un’icona della sinestesia, ossia la multisensorialità che connota le iniziative del festival rendendole accessibili.
(Immagine creata da Cecilia Viganò – Cevì (cevicrea.it).

Il Festival delle abilità è giunto alla sua seconda edizione. La prima, una due giorni a fine novembre 2019, ha visto attori, cantanti e scultori con disabilità, provenienti da diverse regioni del nord Italia, esibirsi in pubblico per condividere i propri talenti. L’edizione 2020 – anche per rispondere ai protocolli Covid – vedrà maggiore, ma non esclusivo, coinvolgimento di artisti milanesi. Nei piani di sviluppo dell’evento sono stati immaginati incontri (soprattutto con le scuole per parlare di inclusione e sviluppo di talenti e abilità differenti) e conferenze preparatorie in un percorso di avvicinamento alla terza edizione del Festival prevista nella primavera/estate del 2021. La volontà è di creare un appuntamento fisso per Milano un evento diffuso punteggiando il corso dell’anno di incontri sul tema delle #abilità.

Il Festival delle Abilità nasce per creare un network tra talenti. L’edizione 2019 ha visto la partecipazione di artisti provenienti da Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia e Veneto. L’edizione 2020, pensata in chiave Covid, è stata limitata nel numero degli eventi e nella partecipazione di artisti “fuoriregione” rimandando al 2021 molti appuntamenti con artisti provenienti da tutte le regioni italiane. La manifestazione dell’anno in corso si presenta in forma ridotta e consentirà di strutturare e consolidare i rapporti con il territorio  e rafforzare rapporti “a distanza” con gli interlocutori di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia, Lazio, Marche. Il progetto vuole arricchire l’offerta culturale per la società valorizzando attraverso l’arte temi di diversità e inclusione

Il Festival delle abilità è giunto alla sua seconda edizione, la prima una due giorni a fine novembre 2019, ha visto artisti (attori, cantanti e scultori) con disabilità, provenienti da diverse regioni del nord Italia, esibirsi in pubblico per condividere i propri talenti. L’edizione 2020 – anche per rispondere ai protocolli Covid – vedrà maggiore, ma non esclusivo, coinvolgimento di artisti milanesi. Nei piani di sviluppo dell’evento sono stati già immaginati incontri (soprattutto con le scuole per parlare di inclusione e sviluppo di talenti e abilità differenti) e conferenze preparatorie in un percorso di avvicinamento alla terza edizione del festival prevista nella primavera del 2021. La volontà è di creare un appuntamento fisso per Milano un evento diffuso punteggiando il corso dell’anno di incontri sul tema delle #abilità.

Il Festival delle Abilità nasce per creare un network tra talenti. L’edizione 2019 ha visto la partecipazione di artisti provenienti da Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia e Veneto. L’edizione 2020, pensata in chiave Covid, è stata limitata nel numero degli eventi e nella partecipazione di artisti “fuoriregione” rimandando al 2021 molti appuntamenti con artisti provenienti da tutte le regioni italiane. La manifestazione dell’anno in corso si presenta in forma 1.5 e consentirà di strutturare e consolidare i rapporti con il territorio  e rafforzare rapporti “a distanza” con gli interlocutori di Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia, Lazio, Marche. Il progetto vuole arricchire l’offerta culturale per la società valorizzando attraverso l’arte temi di diversity & inclusion

Logo del festival delle abilità. Su uno sfondo bianco, con un tratto nero sottile, sono disegnati i cinque sensi: insieme formano un volto. Il palmo di una mano aperta, con al centro un occhio, in basso la bocca e, a sinistra dell’occhio, un naso visto di profilo, attaccato alla mano un orecchio. È un’icona della sinestesia, ossia la multisensorialità che connota le iniziative del festival rendendole accessibili. (Immagine creata da Cecilia Viganò. Cevicrea.it)

Logo del Festival delle Abilità, immagine della Sinestesia, dal greco sýn «con, assieme» e aisthánomai «percepisco, comprendo»; quindi «percepisco assieme».
Design di Cecilia Viganò-Cevì (cevicrea.it).

ARTE, MUSICA, POESIA
Inclusione, cultura, accessibilità

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